Itinerari

   Riduci

Montagne mozzafiato e dense di storia, ghiacciai estesi e spettacolari, foreste a perdita d’occhio, laghetti, creste e valichi facilmente praticabili. Vasto e complesso l’orizzonte di possibilità che Gran San Bernardo e Valpelline offrono all’escursionismo di ogni livello, fino agli itinerari alpinistici che portano sulle cime di «leggende» come il Grand Combin (4314 m), la Dent d’Hérens (4175 m) o la Becca di Luseney (3504 m).

Per non citare la fitta rete di strade poderali, vietate alle auto ma ideali per lunghe passeggiate in mountain bike. La «viabilità alpina» della zona è assicurata da centinaia di sentieri e solcata da alcune vie escursionistiche di importanza regionale o transfrontaliera, come la Via Francigena, l’Alta Via 1 e quattro trekking-tour di più giorni: Combins, Cervin, Grands Barrages, Saint-Bernard. Nello stesso tempo la vastità dei luoghi (435 kmq complessivi) - peraltro non ancora scoperti dal turismo di massa - consente di imboccare un qualsiasi sentiero avendo la quasi certezza di non imbattersi in altre persone. Novanta volte su cento, infatti, gli incontri sono tutti con camosci, cervi e marmotte.

In tutti i valloni della zona troviamo alpeggi funzionanti: i più spettacolari sorgono tra Champillon e la conca di By, a ridosso del crinale di confine, ben oltre i 2500 metri di quota. Abbondano gli angoli isolati e reconditi, così come i punti d’appoggio per escursionisti e alpinisti: ai 4 rifugi di Bionaz e al rifugio Chiarella di Ollomont si sono aggiunti, nell’estate 2005, quello all’Alpe Chaligne di Gignod e la struttura sotto il colle di Champillon, che il comune di Doues ha dedicato all’ex sindaco Adolfo Létey.

Una dozzina invece i bivacchi, tra cui si segnala quello semi-gestito in estate nel vallone Molline, a cura del comune di Etroubles. Un elenco che non sarebbe completo senza citare l’ospizio del Gran San Bernardo, per una manciata di metri in territorio elvetico. E’ uno dei più antichi rifugi delle Alpi: la prima bolla papale che lo nomina è del 1177. Pur essendo tranquillamente raggiungibile in auto tutta l’estate, l’ospizio consente il pernottamento solo a chi abbia raggiunto il valico a piedi o in bicicletta. Viene di seguito presentata una scelta degli itinerari a piedi e in bicicletta che è possibile effettuare sulle montagne della zona. Si specifica che tale elenco non è esaustivo – si vedano anche le proposte contenute nel data base turistico del sito Internet della Regione Valle d’Aosta.

Inoltre buona parte degli itinerari proposti impegnano il tempo di una giornata, e richiedono già un discreto livello di preparazione fisica. Ma gli stessi sentieri possono essere scelti per uscite più brevi e rilassanti passeggiate. Lo stesso dicasi delle piste poderali descritte nella sezione dedicata agli itinerari in mountain bike. Per avere orientamento e supporto in merito è possibile riferirsi in qualsiasi momento alla locale Azienda di Informazione e Accoglienza Turistica (tel. +39 0165 78559).



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